IL MESSAGGIO DELLA CROCE

E chiamata a sé la folla coi suoi discepoli, disse loro: Se uno vuol venir dietro a me, rinunzi a se stesso e prenda la sua croce e mi segua. 35 Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per amor di me e del Vangelo, la salverà”. Marco 8:34,35

Gesù chiama a sé la folla e i discepoli e predica il messaggio della croce.

E’ un messaggio che riguarda tutti non soltanto i discepoli, un messaggio che invita tutti a fare scelte drastiche: “Se uno vuol venir dietro a me, rinunzi a se stesso e prenda la sua croce e mi segua”.

Si tratta di scelte impegnative ma necessarie per salvare la propria vita, scelte che devono essere motivate dall’amore per Cristo e dall’amore per il Vangelo. “Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per amor di me e del Vangelo, la salverà”.

Ma cos’è è la croce? Qual è il suo messaggio? Cosa rappresenta?

  1. La croce è la totale ubbidienza di Gesù al Padre, la Sua sottomissione alla volontà di Dio.

Nel getsemani Gesù prega:”Padre se è possibile passi da me questo calice” Mt 26:39

In ebrei 5:7 è scritto “Nei giorni della sua carne, con alte grida e con lacrime egli offrì preghiere e suppliche a colui che poteva salvarlo dalla morte”

Da una prima analisi si potrebbe pensare che Gesù abbia avuto paura della croce e abbia pregato Colui che poteva salvarlo dalla morte

in ebrei 5:7bis leggiamo “ed è stato esaudito per la sua pietà”;  noi sappiamo però che Lui sulla croce è morto, allora il Padre quale preghiera ha esaudito? Per cosa ha pregato Gesù???

La Scrittura dice che nel getsemani Gesù stava vivendo un’angoscia mortale, un forte attacco demoniaco era stato sferrato sulla sua vita, il suo sudore era come grosse gocce di sangue, Gesù nel getsemani stava morendo e Lui sapeva che la volontà di Dio per Lui era la croce, per questo motivo pregò “passi da me questo calice” e Dio lo esaudì, Gesù non morì nel getsemani, ne uscì vittorioso per poi andare risolutamente a Gerusalemme dove sarebbe morto in croce. Tutto ciò che Lui desiderava era fare la volontà del Padre.

La croce è la totale ubbidienza di Cristo al Padre.

  1. La croce è la dimostrazione dell’amore di Gesù per il mondo.

Dio ha tanto amato il mondo che ha dato suo Figlio affinchè chunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna” Gv 3:16

Ma anche Gesù ha tanto amato il mondo che ha dato la propria vita per la salvezza e la redenzione del mondo.

Gesù è venuto sulla terra per annunziare la buona notizia agli umili, per fare opere d’amore, opere potenti affinchè gli uomini conoscessero il Padre, sulla croce Lui è morto per riconciliare l’uomo a Dio, per donare vita eterna.

La croce è il Suo messaggio d’amore per il mondo, Lui ci ha amato fino alla fine.

  1. La croce è il messaggio di Dio al cuore dell’uomo.

La croce è il messaggio dell’ira di Dio, Gesù sulla croce ha preso su di sé l’ira di Dio per il peccato dell’umanità, i credenti non subiranno l’ira di Dio, ma chi non crede in Gesù e nella Sua opera di espiazione sulla croce, conoscerà l’ira di Dio.

La croce è anche il messaggio della misericordia di Dio per ogni Sua creatura, perché è piaciuto a Dio dare la vita di Suo figlio per salvarci.

La croce ci parla anche della giustizia di Dio e di quanto Dio sia interessato affinchè la Sua giustizia si manifesti sulla terra, sia praticata dagli uomini ogni giorno, giustizia nelle relazioni, giustizia negli affari, giustizia nel lavoro, sempre e ovunque Dio ci incoraggia a vivere una vita giusta, chi non crede sarà giudicato.

La croce è anche un messaggio di speranza eterna che, per i credenti, è una certezza, l’autore agli ebrei la definisce “come un’ancora dell’anima, sicura e ferma” Ebrei 6:19

  1. La croce è il messaggio di salvezza: la vittoria della Chiesa ed è la sconfitta del diavolo.

Alla croce Dio annuncia la vittoria della Chiesa: “Egli ha cancellato il documento a noi ostile, i cui comandamenti ci condannavano, e l’ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce” Cl 2:14. Egli  annulla ogni condanna “non c’è più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo” Romani 8:1

Alla croce Dio annuncia la sconfitta e la condanna eterna del diavolo e di tutti quelli che non vogliono essere salvati “ha spogliato i principati e le potenze, ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce”. Colossesi 2:15

  1. La croce è scandalo e pazzia per i perduti, ma per noi è un messaggio di potenza.

“Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che periscono,ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio”1Co1:18

La croce per alcuni è inconcepibile, inaccettabile, chi avrebbe mai immaginato a un tale piano di redenzione, Dio che sacrifica il Suo unico figlio sulla croce per salvare i perduti.

Per molti la croce è il fallimento di Gesù, un uomo buono che però, a un certo punto, è morto, ha fallito, alla croce i miracoli si arrestano,  nessuno viene guarito, i segni e i prodigi cessano, sembra che  la potenza di Dio sia finita, ma proprio quando tutto sembra finito la Sua potenza si manifesta, potenza per salvare, per perdonare, per liberare la nostra anima da ogni vizio e legame, la croce è la potenza di Dio che si manifesta in chiunque crede.

Perché è un messaggio di scandalo e pazzia?

  • La croce è un messaggio di scandalo e pazzia perché la croce palesa la debolezza dell’uomo, il suo fallimmento, la sua incapacità di salvarsi con le proprie forze L’uomo ha sempre cercato di avvicinarsi a Dio con le proprie forze, ma ha sempre fallito.
  • La croce è un messaggio di scandalo e pazzia perché la croce deichiara inutile ogni buona opera e ogni sforzo umano praticato con lo scopo di guadagnarsi la salvezza. La salvezza si ottiene solo per la fede in Gesù Cristo e nella Sua opera e questa verità per molti è inaccettabile, l’uomo preferisce meritare, piuttosto che riceve in dono.
  • La croce è un messaggio di scandalo e pazzia perché la croce detronizza l’intelligenza umana, gli uomini hanno sempre cercato di comprendere Dio e il mistero della salvezza, la Bibbia considera stolti tutti coloro che, credendosi intelligenti, cercano di comprendere Dio e che hanno l’arroganza di giudicare le vie di Dio e mettere in dubbio le Sue opere.

Certamente la volontà di Dio è di rivelarsi agli uomini, ma Lui lo farà solo attraverso la croce, se non passiamo per la croce non possiamo conoscere Dio.

  1. La croce è un messaggio di riconciliazione, di pace e di relazione.

Efesini 2:14 “Lui, infatti, è la nostra pace; lui che dei due popoli ne ha fatto uno solo e ha abbattuto il muro di separazione abolendo nel suo corpo terreno la causa dell’inimicizia, 15 la legge fatta di comandamenti in forma di precetti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo facendo la pace; 16 e per riconciliarli tutti e due con Dio in un corpo unico mediante la sua croce, sulla quale fece morire la loro inimicizia. 17 Con la sua venuta ha annunciato la pace a voi che eravate lontani e la pace a quelli che erano vicini; 18 perché per mezzo di lui gli uni e gli altri abbiamo accesso al Padre in un medesimo Spirito”.

Alla croce il muro di separazione tra ebrei e gentili è stato abolito perché “la Scrittura ha racchiuso ogni cosa sotto il peccato” Ga 3:22

Alla croce siamo tutti uguali, tutti bisognosi di perdono, la croce ci rende uno, è la fine di ogni ostilità, la fine di ogni discordia.

In Cristo siamo stati riconciliati, non solo con Dio, ma con tutti gli uomini, abbiamo pace non solo con Dio, ma con tutti, pace nei nostri cuori, perché alla croce ogni relazione è restaurata.

  1. La croce è il motivo del mio vivere Cristo ogni giorno. È la gloria dei veri credenti.

Galati 6:12,14 “Tutti coloro che vogliono far bella figura nella carne, vi costringono a farvi circoncidere, e ciò al solo fine di non esser perseguitati per la croce di Cristo. 14 Ma quanto a me, non sia mai ch’io mi glorî d’altro che della croce del Signor nostro Gesù Cristo, mediante la quale il mondo, per me, è stato crocifisso, e io sono stato crocifisso per il mondo”.

Filippesi 3:17,19“Siate miei imitatori, fratelli, e guardate quelli che camminano secondo l’esempio che avete in noi. 18 Perché molti camminano da nemici della croce di Cristo (ve l’ho detto spesso e ve lo dico anche ora piangendo), 19 la fine dei quali è la perdizione; il loro dio è il ventre e la loro gloria è in ciò che torna a loro vergogna; gente che ha l’animo alle cose della terra.”.

In Chiesa ci saranno sempre credenti che, pur avendo sperimentato la nuova nascita, non vivono il messaggio della croce completamente,

ma l’apostolo Paolo dirà: “14 Ma quanto a me, non sia mai ch’io mi glorî d’altro che della croce del Signor nostro Gesù Cristo, mediante la quale il mondo, per me, è stato crocifisso, e io sono stato crocifisso per il mondo” A lui non interessava nient’altro che la croce, la croce era la sua gloria, il suo vanto.

Qual è la nostra gloria? Di corsa ci vantiamo? Quali sono le motivazioni della nostra vita? Per cosa stiamo vivendo?

Paolo esorta la Chiesa: “siate miei imitatori, perchè molti camminano da nemici della croce” la domanda è doverosa: “come si può essere nemici della croce? Come si può camminare da nemici della croce? Eppure i molti di cui Paolo parla sono stati alla croce, hanno ricevuto il perdono di Dio alla croce, sono credenti!

Certamente sono credenti ma non conoscono tutto il messaggio della croce.

La croce non è solo l’amore di Dio, la croce non è solo la misericordia di Dio, non è solo la vittoria della Chiesa o il dono della vita eterna, se fosse solo questo non ci sarebbero credenti che camminano da nemici della croce, la croce è anche il giudizio di Dio, la Sua ira, la Sua giustizia, la nostra rinuncia, la croce è la morte a noi stessi, è la nostra totale ubbidenza a Dio, è la riconciliazione e la pace con tutti.

Il messaggio della croce è un messaggio duro, spietato, difficile da praticare, la stessa Scrittura lo propone come tale, ma deve necessariamente essere compreso e vissuto appieno, assolutamente, totalmente e, abbiamo solo un modo che la Scrittura ci suggerisce per riuscire:  ”Fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l’infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio.”. Ebrei 12:2

Avere lo sguardo fisso sul qualcuno o su qualcosa significa esserne catturati, esserne influenzati, ispirati.

Molti uomini hanno avuto lo sguardo fisso su qualcosa o su qualcuno, di Mosè per esempio in ebrei 11:26 è scritto “Mosè aveva lo sguardo rivolto alla ricompensa“, Abramo aveva invece lo sguardo “sulla quella città che ha le vere fondamenta e il cui architetto è Dio” Ebrei 11:10, Gesù aveva lo sguardo fisso sul Padre.

La croce è necessaria, è il primo fondamento nella vita di ogni credente, ed è la l’unica  via che precede il secondo fondamento: la resurrezione.

Gesù chiamerà a sé la folla con i suoi discepoli per presentare la croce e ciò che essa è realmente, senza attenuarne l’essenza.

Lui chiamerà TUTTI e predicherà TUTTO il suo messaggio.


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